22 Novembre

In architettura come nella vita, quel passaggio cruciale che non possiamo ignorare.

Ti sei mai soffermato a pensare quanto importante sia quello spazio circoscritto di un’abitazione o di un qualsiasi edificio che tutto vede e dal quale tutto passa? Si, stiamo parlando proprio dell’ingresso e del suo elemento cardine: la PORTA.

Oggetto emblematico, passaggio cruciale, simbolo denso di significati che hanno attraversato i secoli.

La porta è quell’elemento architettonico che, come indicato da Vitruvio nel suo “De Architectura”, segna un varco nelle mura urbanizzate. Essa è lo spazio che delimita e definisce due ambienti distinti, attribuendosi, nei secoli, ampi e profondi significati non solo sul rapporto tra interno ed esterno, ma anche sul valore tra sacro e profano, sulla vita e la morte, sul noto e l’ignoto.

Fin dai tempi antichi alla porta è stata connessa una forte simbologia e iconografia, interpretata, di volta in volta, da diversi soggetti: per i greci antichi il dio della soglia era Hermes, sovrano del passaggio e dell’attraversamento, il quale si riteneva si manifestasse in qualsiasi tipo di scambio, trasferimento e superamento; per i romani custode delle porte era il bicefalo Giano, rappresentato con due teste rivolte ai lati opposti, affinché potesse presidiare sia l’entrata che l’uscita, simbolo di passato e futuro, ma anche di esterno e interno.

Come è possibile osservare in molte rappresentazioni pittoriche, anche nell’Antico Testamento la porta divenne emblema della salvezza eterna e dell’accesso al paradiso dal quale Adamo ed Eva vennero cacciati.

La possibilità che questo elemento concede di essere lasciato “aperto o chiuso”, dà un rilevante potere a colui che è in diritto di controllarne il passaggio: non a caso le “Porte” delle città medievali avevano sia lo scopo di delimitare il territorio, sia di osservare, verificare e selezionare le persone autorizzate o meno all’accesso.

 

Nel corso dei secoli la comunicazione dell’espressione estetica dell’edificio veniva riassunta sulla porta che ne determinava l’accesso principale, divenendo man mano più preziosa e decorata a seconda della destinazione d’uso. Ma la comunicazione non stava meramente nel linguaggio estetico trasmesso bensì anche nell’elevazione del committente/proprietario della struttura e nell’iconografia rappresentata.

Ancora oggi la porta non ha perso il suo senso allegorico e continua ad essere un rilevante elemento identificativo dell’edificio e delle persone che lo vivono: il passaggio della soglia di casa, del posto di lavoro, del luogo di culto o della palestra, scandisce i momenti della vita di una persona, segna l’inizio e la fine di un’azione, un’attività, uno stato d’essere. È in questo modo che la porta diviene metafora della vita stessa, segnata dalle continue soglie varcate, porte chiuse in faccia o aperte al proprio destino.

Alla luce di questo breve e non esaustivo racconto sei d’accordo anche tu a dare il giusto valore alla progettazione dell’ingresso? Non solo una questione di scelta della porta ma uno studio attento, rivolto ad uno spazio che è, giocoforza, insostituibile.

Resta aggiornato
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le nostre news, i prossimi eventi e tante ispirazioni sul mondo delle architetture di ingresso

    nome e cognome
    azienda
    email

    Acconsento al trattamento dei dati sopraindicati - Vedi l’informativa completa 

    Voglio essere aggiornato sulle novità e iniziative di Oikos Venezia

    1 Settembre
    INDICE DELLA GUIDA Il modello Le dimensioni I costi La finitura Le prestazioni La serratura La scelta di un porta di ingresso è un passaggio fondamentale, sia che vi troviate alle prese con un ristrutturazione, oppure con una nuova abitazione. La porta d’entrata di una casa deve rappresentare il più possibile l’identità di chi la abita, tanto […]
    30 Novembre

    Francesca Valan: Come cambierà il colore nel 2035

    Se hai partecipato alla Convention Oikos lo scorso 11 novembre, avrai anche avuto il piacere di ascoltare la presentazione della color designer Francesca Valan. Il suo intervento di apertura si è concentrato sull’evoluzione del colore, con l’obiettivo di prevedere quali saranno le tendenze nei prossimi anni. Intuire quale sarà il colore dei prodotti da qui ai prossimi 20 anni è soprattutto un […]

     

    Con noi crei il tuo made in Italy.

    Oikos Venezia S.r.l.

    Via della Tecnica, 6
    30020 Gruaro (VE), Italy
    Tel. (+39) 0421 7671
    Fax (+39) 0421 767222

    © 2020 Oikos. Tutti i diritti riservati / P.iva 02740570276 / Reg. Imprese 02/06/1994 / Rea VE-237501 / Capitale 790.000,00 € i.v.